Offerta di lavoro: previste 500 assunzioni nel Gruppo Petti Pomodoro

Con l’apertura di un nuovo stabilimento a Venturina Terme, sono previste 500 assunzioni

Nuove opportunità di lavoro arrivano in Toscana nella settore agroalimentare dal Gruppo Petti Pomodoro, fondato nel 1925 da Antonio Petti, che oggi è alla direzione con il figlio Pasquale Petti. L’azienda specializzata nella produzione e nel confezionamento di conserve di pomodoro, si occupa della lavorazione del pomodoro fresco durante la stagione estiva e del concentrato semi-lavorato in fusti asettici durante tutto l’anno, per le principali azienda italiane. La sede legale del Gruppo Petti è situata a Nocera Superiore (Salerno), mentre la sede dello stabilimento produttivo è situata Venturina Terma, dove conta 250 fra impiegati ed operai fissi e circa 200 operai con contratto stagionale.

Lavoro Petti Pomodoro Toscana

L’azienda ha annunciato l’apertura di un nuovo stabilimento produttivo a Venturina Terma, che si trova in provincia di Livorno, che grazie alla quale porterà circa 500 nuovi posti di lavoro. Il nuovo stabilimento sarà più grande di quello attuale toscano, perchè il Gruppo Petti punta a svolgere un’elevato aumento di produzione, e quindi necessita di nuove assunzioni per continuare a far aumentare la produzione di pomodoro fresco per far crescere sempre di più l’azienda. Infatti se nel 2015 l’azienda ha superato i 700mila quintali, ora per per il 2016 punta a superare il milione.

Figure ricercate

Non sono stati esposti i dettagli sulle prossime assunzioni in azienda, ma come si può immaginare, le offerte di lavoro possono essere rivolte alla ricerca di Operai e Addetti alla lavorazione dei pomodori.

Come candidarsi

Coloro che sono interessati a lavorare presso il nuovo stabilimento del Gruppo Petti, possono inviare il proprio Curriculum Vitae all’azienda tramite i contatti presenti nella pagina dedicata del sito del Gruppo.

Visita la sezione Offerte Di Lavoro del nostro sito, per conoscere altre offerte disponibili sulle grandi distribuzioni.

Autore dell'articolo: Elisa

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